Aboca – Nella natura c’è tutto

È una vera e propria sfida quella di Valentino Mercati lanciata 30 anni fa quando “fonda” Aboca. Un momento storico in cui ci si convince sempre di più che nella chimica si trovino le risposte ad ogni esigenza, mentre ancora il mondo vegetale viene considerato solo in un contesto relativo alle terapie non convenzionali.
Anni di difficoltà e duro lavoro, ma che come sempre, quando sono spinti da amore e passione, non tardano a portare ottimi risultati.
Ora la situazione è cambiata di molto, anche le varie realtà di chimica, ricerca, innovazione e tecnologia si sono rese conto dei vantaggi derivanti dall’uso delle sostanze vegetali e sono pronti a sostenere  Aboca.
Oggi Aboca, azienda leder nell’innovazione terapeutica a base di complessi molecolari naturali,  dispone di oltre 1000 ettari di terreno per la coltivazione delle piante e tutto è assolutamente biologico.
Non potevo quindi non cogliere al volo l’opportunità di partire per questo tour dal sottotitolo “Aboca-Nella natura c’è tutto”.

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Iniziamo subito partendo dall’arrivo in albergo più precisamente nel B&B Residenza Storica “Palazzo Magi” in questa piccola e graziosa Sansepolcro. La guida puntuale come non mai attente paziente noi ritardatari e insieme ci dirigiamo verso il punto operativo di Aboca per pranzare in Foresteria e dove gustiamo la Toscana “Pappa al pomodoro”

 

Subito dopopranzo facciamo un giro negli uffici di Aboca dove tutto profuma di nuovo, si lavora circondati dalla natura e dalla luce naturale che filtra da queste grandi vetrate e credetemi, la sensazione è di assoluta purezza,  siamo immersi in un mondo dove la priorità è il rispetto per l’ambiente, per la salute e la natura.

 

 

Per cena siamo ospiti all’ “Osteria I Giardini di Piero”, un ambiente raffinato che ci coccola con eleganza, dove la tradizione ben si sposa con buon gusto e salute, e con la piacevole cortesia e accoglienza dei padroni di casa che ci fanno rendere indimenticabile questo momento

La mattina si riparte per un’ altra giornata alla scoperta di questa meravigliosa Sansepolcro, città d’arte in una terra di confine e punto di incontro tra le differenti civiltà, umbri toscani, bizantini e longobardi, una città contesa dai vescovi di Arezzo e dai Sig.ri di Rimini e del Montefeltro.
Ha fatto anche parte del dominio pontificio per essere poi ceduta alla metà del ‘400 ai Medici entrando così nel Granducato di Toscana.
Una città ricca e fonte di ispirazione anche per Piero della Francesca e Luca Pacioli.

 

Nel 1500 Giuliano di Sangallo architetto di fiducia di Lorenzo de medici viene mandato a Sansepolcro per dotare la città di nuove mura di fortificazione, la città qindi ne risulta abbellita dalle stesse ancora oggi magnifiche ed imponenti, e da anche il via alla costruzione di palazzi signorili che diventano un vero e proprio ornamento per la città:
Tra questi spicca il Palazzo Bourbon del Monte che dopo il restauro del 2002 diventa il un punto di riferimento importante per Aboca, ovvero ospita l’esposizione museale di Aboca Museum, unico e originale museo delle erbe che recupera e tramanda la storia di un millenario rapporto tra l’uomo e le piante.
L’ingresso, Le Scalinate, La Sala dei Mortai, La Bibliotheca Antiqua, La Stanza della Storia, La Sala delle Ceramiche, Le Bilance, La Stanza dei Vetri, La Stanza delle Erbe, L’ Antica spezieria, Il Laboratorio Fitochimico, La Cella dei Veleni, La Farmacia dell’ 800, tutti posti magnifici che trasudano storia, cultura e ricchezza di sapere.
Preziosi erbari, libri di botanica, antichi mortai e ceramiche, ma quello che lo caratterizza maggiormente è la fedele ricostruzione degli antichi laboratori, che fanno fare ai visitatori un salto indietro nel tempo, dove tutto grazie ad Aboca risulta però moderno ed attuale.

Ancora un delizioso pranzo presso l’Osteria Il giardino di Piero e poi direzione Monterchi, un paesino vicino a San Sepolcro dove possiamo ammirare la famosa “Madonna del Parto“.
Una delle opere più enigmatiche di Piero della Francesca.
Momenti di silenzio e di riflessione carichi di profonda intensità per tutti noi.
Poi via di corsa ad Anghiari.

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Anghiari è un comune italiano di 5.672 abitanti della provincia di Arezzo. È inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Paese Bandiera Arancione e Città Slow. Geograficamente fa parte della Valtiberina toscana.
Borgo medievale molto suggestivo, ricco di edifici religiosi meritosi di essere visitati lega il suo fascino anche a una tradizione economica fondata sull’agricoltura, l’antiquariato e l’artigianato, specie per ciò che riguarda il restauro del mobile antico, le ceramiche e i tessuti di qualità proprio come ci ha dimostrato la visita da Busatti (che da otto generazioni lavorano artigianalmente lana, cotone, lino e canapa)

Un tour altamente formativo, che mi ha toccata in modo particolare, facendomi sentire una voglia genuina di diffondere e condividere la realtà di Aboca con tutti voi, una realtà che tutti noi avremmo (credo) il dovere di diffondere ed emulare come vera e propria filosofia di vita.
Grazie quindi ad Aboca e a Dieta del Cilento

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